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Il delirio di Adrasto – 2016 (foto di Nicola Mauro Salza)

L’età dei grandi re pastori, non è ancora passata.
Conoscendo la futilità delle guerre, possiamo dedurre che i nostri governanti vivono ancora nell’epoca pastorizia.
Le ombre delle dittature non si sono mai attenuate.

di Ҫlirim Muҫa
una produzione geometria delle nuvole
con il patrocinio di Comune Di Casale Marittimo e di Naturalmente G.A.S.
con
Sandro Sandri
Francesco Caniglia
Chiara Cusino
Giulia Paoli
Mattia Toni
Neusa Tonini Chivinda
foto e ideazione grafica
Rebecca Mordini
coreografie
Chiara Pistoia
regia
Ilaria Fontanelli e Sandro Sandri
Opera scritta nel 1999 da Ҫlirim Muҫa, ironico e graffiante poeta e drammaturgo albanese, che ha conosciuto direttamente le scelleratezze della dittatura.
L’opera è un comicodramma che si prende beffa del potere politico con sfrontatezza, si interroga sul valore della libertà e sul concetto di democrazia, riconsegnando al teatro un ruolo originario: dar voce ai grandi temi dell’esistenza, mettendo in luce gli angoli più bui della società umana.
Adrasto è il Dittatore di Pecorcity, pronto a fare guerra al suo vicino per una manciata di pascoli in più. Per farlo ha bisogno di mentire e ingannare il proprio popolo e il mondo intero accusando di terrorismo i nemici. Ma Adrasto sa che per continuare a detenere il proprio potere assoluto deve far credere ai propri sudditi di essere liberi di scegliere.
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