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Di Chiara Pistoia e Giulia Paoli

Con i piccoli attori e attrici dell’Officina dei Piccoli

Un Piccolo S-concerto ci coglie ogni volta che nel cuore si ascolta. Qualcosa di inaspettato ci coglie quando scopriamo cosa sta per suonare dentro di noi, o cosa chiede di essere suonato attraverso la nostra anima.
Cosa e chi suona nel cuore dei miei sogni ?
E nel suonare o suonarmi, cosa si crea attraverso di me?

Forse la stessa musica che crea il mondo, crea anche noi come fossimo parte di in una grande opera sinfonica nella quale, di volta in volta, siamo musicisti, direttori d’orchestra, strumenti o la musica stessa.
Ed ecco che, ad ogni ascolto, ad ogni vibrazione che diventa suono, o musica , o immagine della mente e del cuore, ciò che possiamo fare è permettere che si manifesti ciò che vuole uscire: le immagini, le intuizioni, i desideri che l’armonia dei diversi suoni ci ispira.
A volte sembrano immagini insignificanti, eppure, se guardiamo le cose nel loro insieme, ogni immagine che nasce dall’ascoltarsi in musica ci rivela un disegno più grande. Nel sogno ad occhi aperti la musica diventa come un soffio di ispirazione che ci crea in ogni passo, ci accompagna e ci conduce nella danza viva e feconda tra teatro e vita, tra visibile e invisibile, tra sogno e realtà. Lì è più facile riconoscere quello spirito divino che ogni cosa pervade, anche se non lo vediamo.

Note sul processo

Ai bambini abbiamo chiesto, attraverso proposte – stimolo, di ascoltarsi in musica: ad occhi aperti, ad occhi chiusi, da soli, in coppia, in gruppo. Abbiamo lasciato a loro il compito di far affiorare immagini, gesti, movimenti, parole, pensieri. Li abbiamo stimolati ad entrare dentro alle correnti dei suoni di diversi strumenti e ritmi, affidando loro il compito di scegliere quale suono incarnare, quale melodia far risuonare dentro e attraverso di sé, quali immagini mentali collegare nell’ascolto di brani differenti, guidandoli ad operare riconoscimenti e scelte sentite sul momento, nell’attimo di incontro tra sé e le differenti musiche.
Abbiamo incontrato Chiara Cusino e Jeremìas Cornejo, due insegnanti musicisti e artisti che hanno ampliato il nostro bagaglio di conoscenza sul ritmo e sul codice musicale sempre con metodo esplorativo e di ricerca. Abbiamo imparato a riconoscere la differenza tra suono e musica, tra tempo e ritmo e abbiamo cercato di proporre ascolti che esplorassero in modo vario un’ ampia gamma di generi musicali molto differenti tra loro. Abbiamo infine lavorato con oggetti-stimolo che ispirassero i bambini ad attribuire allo stesso oggetto più significati, più funzioni teatrali e più possibilità d’uso e di invenzione scenica, indirizzando il loro sguardo a riconoscere sempre più relazioni tra un oggetto ( significante) e i suoi possibili significati ( simbolici, metaforici, poetici).

L’opera risultante è un insieme di ciò che i bambini hanno prodotto attraverso stimoli e proposte gioco-esperienza, uniti da uno spirito comune: quello di arrivare ad una sintesi scenica, una piccola opera, grazie alle idee, ai desideri, alle difficoltà e ai piccoli miracoli che ha fatto ognuno in sé e ognuno in gruppo.
Ovviamente non è tutto. Ognuno di loro nel processo ha agito e restituito molto di più di ciò che vedrete.
L’opera è’una sintesi che tiene ovviamente conto di ciò che ha risuonato più forte anche in noi come insegnanti che li abbiamo accompagnati in questo processo.

Consigliato ad un pubblico di bambini dai 4 anni in poi.


Per info e Contatti

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